La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha sollevato l’allarme riguardo a presunti tentativi dell’Occidente di destabilizzare la situazione in Serbia. In un’intervista a Tass, Zakharova ha dichiarato che gli sforzi volti a “infiammare la situazione” sono evidenti e ha specificamente menzionato l’uso delle “tecniche di Maidan”, facendo riferimento alla celebre piazza di Kiev coinvolta nella rivolta ucraina contro l’ex presidente filorusso Viktor Janukovic. L’accusa della Russia suggerisce un parallelo tra gli eventi in corso in Serbia e quelli verificatisi durante la Rivoluzione di Maidan, sottolineando una percezione di ingerenza occidentale nel contesto politico del paese balcanico.