di WANDA CHERUBINI
VITERBO- Novità importanti per il settore termale viterbese, da sempre possibile volano di sviluppo per la città dei Papi. Dopo 8 lunghi anni il Consiglio di Stato ha dato ragione alla famiglia Sensi, che gestisce l’impianto termale comunale e che ora potrà avere i 35 litri al secondo di acqua termale necessaria per far funzionare al meglio la struttura (23 litri dal pozzetto ed i restanti dalla callara del Bullicame). Una vicenda che nasce nel 2014 quando una delibera
del consiglio limitava a 23 litri al secondo la disponibilità a favore delle Terme dei Papi. Da quel momento sono partiti una serie di ricorsi, ma anche possibili soluzioni come abbassare il livello della piscina monumentale. Finalmente si è giunti con questa sentenza ad una conclusione con il Consiglio di Stato che ha ribaltato la decisione del Tar del Lazio che dava ragione a Comune e Regione e che ha visto soccombente il Comune di Viterbo con addebito delle spese processuali per oltre 11 mila euro. “La sentenza ha fatto finalmente chiarezza su una questione che da tempo avevamo espresso – ha commentato Fausto Sensi – Finalmente oggi abbiamo avuto la conferma che le nostre posizioni a difesa dello stabilimento comunale che gestiamo, sono giuste e vanno a
beneficio dell’intera città, in risposta alle tante richieste che riceviamo”. Fausto Sensi evidenzia, infatti, come in ambito termale non esista solo Viterbo, ma ci siano altre realtà a livello nazionale ed internazionale. Per essere, quindi, competitivi Sensi afferma: “Non potevamo stare fermi, annullando quello che abbiamo finora fatto. Adesso credo che si possa lavorare in modo coerente”. Una piaga però ancora aperta resta quella degli sprechi d’acqua termale. “Gli sprechi ancora ci sono e tanti- afferma Fausto Sensi – nonostante quest’acqua sia preziosa per le attività importanti. Se si recupera l’acqua che ora va nei campi, le Terme potranno esprimere la propria potenzialità, ma anche altre attività. A questo problema, purtroppo, ancora non è stata data tanta importanza. Basti pensare che ancora non sono conclusi i lavori per il recupero dell’acqua del pozzo delle Zitelle, a tutt’oggi un cantiere aperto ed è questa una ferita aperta. A questo problema bisogna dare una soluzione definitiva”. Fausto Sensi spiega, quindi, che i 35 litri al secondo di cui ora potranno godere le Terme dei Papi serviranno per lo stabilimento attuale. “Ma vogliamo fare sempre meglio, rispondendo alla crescente domanda e sempre restando
nell’ambito dell’utilizzo dei 35 litri al secondo. Abbiamo già pensato alle nostre strategie aziendali, ma allo stato attuale è importante che possiamo essere appieno delle nostre potenzialità per essere competitivi. C’è da lavorare in maniera seria, vedendo bene gli interventi su cui operare ed andare avanti in maniera decisa. Innanzitutto l’esistente deve funzionare bene e ci sono due realtà, quella nostra delle Terme dei Papi e lo stabilimento Salus che sono abbastanza significative e che vanno messe in sicurezza. Poi il bacino ha disponibilità importanti, parliamo di 80 litri al secondo, per altre iniziative serie. Basta lavorare in questa direzione, recuperando l’acqua che va ancora sprecata”. Infatti, il bacino termale, secondo lo studio Piscopo, è diviso in tre settori: quello settentrionale che comprende il Bagnaccio, Oasi, Bacucco con una portata di 14-15 litri al secondo, poi quello centrale che riguarda il pozzetto, Sant’Albino e Gigliola, con una portata di 34-35 litri al secondo ed, infine, quello meridionale, che riguarda Paliano con 15-20 litri d’acqua al secondo. In questo quadro si
pone anche il progetto di ampliamento ed efficientamento dello stabilimento termale che la famiglia Sensi vuole realizzare per essere ancora più competitivi a livello internazionale e che prevede 3 milioni di euro di investimenti per 17 mila metri quadri di ampliamento dei servizi e la realizzazione di un’altra piscina, metà coperta e collegata con quella monumentale. “L’amministrazione comunale è convita che si possa fare bene e ci dà abbastanza sicurezza per le nostre opere di efficientamento dell’impianto. Dai primi contatti con la nuova amministrazione comunale c’è questa volontà e ampio margine di assonanza con la nostra visione. Ci sono oggi le condizioni per far funzionare bene le cose esistenti. Poi a seguire, è ugualmente importante che vengano favorite iniziative nuove, che diano occupazione, così Viterbo cresce. Il settore termale del resto- conclude Fausto Sensi – è un settore determinante per la città e potrebbe essere trainante per tutta la sua economia”.