di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Il Covid ha messo in difficoltà numerosi settori tra cui il termalismo. Marco Sensi, che gestisce insieme al fratello Fausto le Terme dei Papi, fa il punto della situazione.  “Il Covid ha influito tantissimo sulle nostre attività con buona parte di certi reparti chiusi. Ma abbiamo approfittato di questo periodo di stop che c’è stato per fare un lavoro di ammodernamento della struttura, partendo dall’albergo Niccolò V. Speriamo di poter ripartire il più
presto possibile. Abbiamo creduto nella possibilità che domani non sarà più così, ma che riprenderemo il regime di prima se non meglio”. Marco Sensi ha poi evidenziato come il Covid ci abbia però anche permesso di apprezzare le cose più vicine a noi, i borghi, le piccole realtà. “Abbiamo imparato a girare per borghi, cosa che non facevamo prima, viaggiando all’estero e a scoprire cose che non ci aspettavamo e che abbiamo potuto apprezzare sempre di più. Spero che questa
abitudine non venga persa”. Tra le attività che in questo momento sono chiuse c’è quella della fangoterapia, un fiore all’occhiello per le Terme dei Papi, visto che si utilizza il  fango vergine del laghetto del Bagnaccio maturato da sempre. Una vera chicca per la Tuscia. “La fangoterapia è sospesa e ripartirà a metà marzo come tutti gli altri anni” – ha precisato Marco Sensi, che parla dell’altro importante investimento sulla piscina. “Siamo pronti a partire con il potenziamento della zona dei servizi della piscina, che va valorizzata ancora meglio, dotandola di nuovi servizi e zone relax. Una parte di questa zona sarà dotata di una piscina per metà coperta che si collegherà con l’altra piscina e questo ci consentirà di utilizzare la struttura 365 giorni l’anno. In questo modo potremo essere sempre aperti, cosa che adesso non possiamo fare, visto che una volta alla settimana, il martedì, la piscina è chiusa e ciò ci ha penalizzato da sempre. Speriamo che il Comune capisca questa esigenza e che ci permetta di poter ammortizzare i costi di questi interventi (2 milioni di euro per l’albero e 3 milioni di euro per la piscina e tutti i servizi annessi, ndr) prorogandoci la subconcessione fino al 2047. Noi non ci siamo mai tirati indietro – ha sottolineato Marco Sensi – Il nostro lavoro è questo: dare sempre migliori servizi, una struttura confortevole, apprezzabile e renderla sempre affascinante e di richiamo. Le terme hanno un richiamo nazionale ed anche internazionale e la ricaduta sul territorio è a beneficio di tutti. Basti pensare a quante persone hanno scoperto Viterbo grazie alle terme. Oltre ad avere uno stabilimento termale importante- ha concluso Marco Sensi – è altrettanto importante la ricaduta economica e turistica che questa struttura comporta sul nostro territorio”.