Due scosse di terremoto molto forti, poco dopo le 7, sono state percepite in varie zone delle Marche, da Ancona a Fano e Urbino. Sono state numerose le scosse di terremoto rilevate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia al largo della costa marchigiano-pesarese.

La scossa più forte, sentita nell’Italia centrale, ha avuto una magnitudo di 5.7 ed è stata registrata dall’Ingv al largo della costa marchigiana pesarese.

È stata seguita poi da diverse altre scosse di assestamento. L’epicentro è al largo della costa marchigiana della provincia di Pesaro Urbino, a una profondità di 8 km. Nessun comune è nel raggio dei 20 km dall’epicentro.

La terra ha tremato a Pesaro, Urbino ma anche a Rimini, Roma, Firenze, Bologna, fino al nord Italia. Da Ancona a Fano e Urbino la gente è scesa in strada e si segnalano diversi danni agli edifici.

Le scosse si sono susseguite per diversi secondi e si sono avvertite sia nel capoluogo della Tuscia che nei paesi dintorni. Nelle Marche gente in strada e tante segnalazioni ai vigili del fuoco di crepe e fessurazioni nelle pareti di abitazioni sono arrivate ai vigili del fuoco.

Al Pronto soccorso dell’ospedale regionale di Ancona sono stati una decina gli accessi per persone rimaste ferite nei momenti di fibrillazione, agitazione e paura. In diverse città delle Marche sono state precauzionalmente sospese le lezioni scolastiche e universitarie. In particolare a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona scuole chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Traffico ferroviario sospeso in via precauzionale nei pressi di Ancona, sulla Linea adriatica, per sospetti danni ai binari e per svolgere verifiche dopo le forti scosse di terremoto che si sono succedute nelle Marche: almeno quattro con epicentro sulla costa marchigiana nella zona di Fano (Pesaro Urbino) di cui la prima di magnitudo 5.7 alle 7:07 percepite anche nel sud delle Marche.  Circolazione ferroviaria sospesa in via precauzionale e per controlli sulla linea Adriatica, tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico, a seguito di una scossa di terremoto che ha interessato la zona. Nessun treno è fermo in linea.  Il provvedimento si è reso necessario per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea dopo l’evento sismico.