Il centrodestra è agitato dai timori di un possibile effetto domino in seguito alla presunta sconfitta in Sardegna, con il livello di tensione destinato a crescere. L’esito finale della corsa tra Alessandra Todde e Paolo Truzzu, il candidato appoggiato da Giorgia Meloni, potrebbe avere ripercussioni significative sulla coalizione.

Il candidato del centrodestra voluto da Meloni, Truzzu, sembra destinato alla sconfitta, mettendo così a rischio la stabilità politica della coalizione. L’incontro tra la premier, Salvini e Tajani a Palazzo Chigi è visto come un tentativo di riunire il centrodestra e rafforzare l’armonia politica, ma il clima di tensione rimane palpabile.

Il Partito Democratico, con soddisfazione, nota che il suo risultato è significativamente superiore a quello della Lega in Sardegna, anche se ci sono preoccupazioni sulle prossime prove elettorali, inclusi gli appuntamenti in Abruzzo e in Basilicata, e sulle Elezioni Europee.

Durante lo spoglio, i nervi sono tesi e si avverte un senso di delusione all’interno del centrodestra. Il sindaco di Cagliari, Truzzu, non ha ottenuto il sostegno sperato, e la sconfitta sembra imminente. Le critiche si concentrano sulla scelta del candidato e sulla gestione della campagna elettorale.

La sconfitta imminente aiuterà a individuare meglio le responsabilità all’interno del centrodestra. Nel Partito di Meloni, si sospetta che il voto disgiunto abbia influito negativamente sul risultato elettorale. Alcuni ritengono che Meloni cerchi di mantenere la coesione all’interno della coalizione, mentre altri tendono a perseguire i propri interessi.

Infine, il futuro della Lega è messo in discussione, con alcuni che suggeriscono che il partito di Tajani cercherà di trarre vantaggio dalla spaccatura tra Fratelli d’Italia e la Lega. Inoltre, si potrebbe assistere all’approvazione della candidatura dell’ex ministra Adriana Poli Bortone come candidata del centrodestra per Lecce.