Le vie e le piazze del centro storico il 19 giugno si copriranno di tappeti floreali, per un trionfo colorato di petali

BOLSENA- Torna l’infiorata a Bolsena. In occasione del Corpus Domini, domenica 19 giugno, un tappeto di petali colorerà e abbellirà le vie e le piazze del centro storico, che vedranno poi il passaggio dalla solenne processione con il Santissimo Sacramento e la Sacra Pietra. Tra i momenti più emozionanti delle celebrazioni ci sarà la preparazione dei quadri da parte degli infioratori. I lavori inizieranno la domenica mattina presto. L’intera comunità parteciperà all’allestimento dei quadri, realizzate con fiori di ginestre, fiordalisi, acacia, papaveri, rose, “fojone”, veccia, ortensie, calendule, garofani, margherite, e materiali di origine naturale come semi e foglie di varie tipologie. I colori predominanti in tutte le composizioni sono il giallo, il rosso ed il verde, di rara e preziosa bellezza è anche l’azzurro del fiordaliso. Vere e proprie opere d’arte che, per qualità artistica e tecnica, sono conosciute e apprezzate in tutt’Italia. Le celebrazioni del giorno del Corpus Domini si apriranno, la mattina, con le messe alle 8, alle 10 e alle 11,30 nella basilica di Santa Cristina. Alle 16, in piazza Matteotti, si svolgerà l’esibizione del Gruppo sbandieratori e musici città di Bolsena. A seguire, alle 17, nella basilica di Santa Cristina avrà luogo la messa presieduta dal cardinale Mario Grech e impreziosita dai canti del coro polifonico di Santa Cristina. Alle 18, partirà la processione con il Santissimo Sacramento e la Sacra Pietra, che percorrerà le strade e le piazze interamente coperte dai tappeti floreali. L’infiorata a Bolsena è legata all’evento che ha reso celebre la cittadina nel mondo: il miracolo dell’eucarestia ricordato e venerato come il prodigio eucaristico per eccellenza, avvenuto nel 1263 nella basilica di Santa Cristina. Nel 1264, Papa Urbano IV, spinto da questo avvenimento, emanò da Orvieto la “Bolla Transiturus” con la quale estese a tutta la cristianità la festa del Corpus Domini.