Lisbona piange le vittime dell’incidente della funicolare della Gloria, precipitata dal Bairro Alto per il cedimento di un cavo. Il bilancio è salito a 16 morti e oltre 20 feriti: tra le vittime anche il conducente André Marques, dipendenti della Santa Casa della Misericordia, un arbitro di pallavolo e diversi turisti stranieri, tra cui cittadini coreani, canadesi, svizzeri, tedeschi, americani e ucraini.

Il premier Luís Montenegro ha proclamato il lutto e annullato i suoi impegni, mentre il sindaco Carlos Moedas ha invitato alla cautela sulle cause. Tuttavia, monta la polemica sulla manutenzione: l’ultima gara d’appalto per l’impianto era stata annullata pochi giorni fa, e la stessa funicolare aveva già deragliato nel 2018.

La società Carris difende il proprio operato, assicurando di aver rispettato tutti i protocolli e annunciando un’inchiesta interna. Intanto sindacati e opposizione chiedono chiarezza, con la vicenda che rischia di diventare un tema centrale nella campagna elettorale in vista delle amministrative del 12 ottobre.