Una tragica vicenda ha colpito Casteldaccia, dove cinque operai hanno perso la vita mentre effettuavano lavori di manutenzione all’interno di un locale fognario lungo la statale 113 che collega Casteldaccia a Palermo. L’incidente è avvenuto mentre la ditta Quadrifoglio Srl, vincitrice dell’appalto dell’Amap, l’azienda municipalizzata di Palermo, stava eseguendo interventi di manutenzione.

Durante l’operazione, tre operai si sono calati nel locale fognario, ma poco dopo aver iniziato i lavori hanno perso i sensi a causa dell’idrogeno solforato, un gas tossico presente in grandi quantità. Anche altri due colleghi, che stavano cercando di capire cosa stesse accadendo, sono stati colpiti dal gas e sono rimasti intrappolati nel locale. Un sesto operaio, che stava svolgendo mansioni all’esterno, è riuscito a sopravvivere pur avendo inalato il gas, ma le sue condizioni sono gravi.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo, ma purtroppo hanno recuperato solo i corpi senza vita dei cinque operai. Le indagini sono in corso per stabilire le cause esatte dell’incidente, e la Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso la necessità di fare luce sulla dinamica dell’accaduto, sottolineando l’importanza di un impegno comune delle forze sociali, degli imprenditori e delle istituzioni per prevenire simili tragedie sul lavoro.

Le vittime dell’incidente sono state identificate come Epifanio Alsazia, Giuseppe Miraglia, Roberto Raneri, Ignazio Giordano e Giuseppe La Barbera. Quattro operai sono sopravvissuti all’incidente, ma uno di loro è in condizioni gravi e ricoverato in terapia intensiva.

La comunità locale è profondamente colpita da questa tragedia, mentre rimangono aperte molte domande su come sia potuto accadere un simile incidente. Le indagini continueranno per cercare di dare risposte e garantire che simili tragedie possano essere prevenute in futuro.