Dopo giorni di ricerche intense, i soccorritori hanno individuato i corpi di due delle tre ragazze disperse da venerdì nelle acque del Natisone. È stato confermato che si tratta delle ragazze.

I corpi sono stati trovati lungo le sponde del Natisone: uno a circa 700 metri dal greto e l’altro a circa un chilometro. Le operazioni di recupero sono in corso, condotte dalle squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile che da tre giorni sono impegnate nelle ricerche.

Le ragazze sono state ritrovate non lontano dal ponte Romano, l’ultima zona dove erano state avvistate. Venerdì, i vigili del fuoco avevano tentato di calare delle funi per permettere ai ragazzi, trascinati dalla corrente in piena, di afferrarsi, ma senza successo. Gli esperti ritengono che le due ragazze siano morte pochi istanti dopo il passaggio sotto il ponte, scomparse alla vista e trascinate dalla forza impetuosa delle acque. È possibile che i corpi siano rimasti impigliati nella vegetazione o in un anfratto, resi quasi irriconoscibili dalla bassa temperatura dell’acqua. Con il livello delle acque ora più basso, praticamente tornato alla normalità, i corpi sono affiorati. I familiari delle vittime sono stati immediatamente avvertiti della tragica scoperta.