Il 2025 si conferma il miglior anno di sempre per la rete trapiantologica italiana, con numeri mai raggiunti prima sia per donazioni sia per trapianti. I dati, presentati agli Stati generali della rete trapianti riuniti a Roma, mostrano però anche un segnale preoccupante: cresce il numero di cittadini che si oppongono alla donazione degli organi, soprattutto tra i più giovani.

Secondo il bilancio ufficiale, nel corso dell’anno sono state registrate oltre 2.100 donazioni e 4.697 trapianti, risultati che collocano l’Italia tra i Paesi più avanzati in Europa, con circa 30 donatori per milione di abitanti. Un trend positivo che prosegue da anni e che nel 2025 ha segnato un ulteriore aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha parlato di risultati straordinari, sottolineando però la necessità di rafforzare le campagne di sensibilizzazione, in particolare tra i giovani. Proprio tra i cittadini tra i 18 e i 30 anni, infatti, si registra la crescita più significativa delle opposizioni alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità.

Nel 2025 i “no” hanno raggiunto il 40,1%, in aumento rispetto al 36,3% del 2024. I consensi restano maggioritari, ma in calo: il 59,9% contro il 63,7% dell’anno precedente. In totale quasi 3,8 milioni di persone hanno espresso la propria volontà al momento del rilascio del documento, pari al 59% dei richiedenti.

I dati sono stati illustrati dal direttore del Centro Nazionale Trapianti, Giuseppe Feltrin, che ha ricordato anche la vicenda del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo il trapianto di un cuore rivelatosi non utilizzabile. Un episodio che ha segnato profondamente il settore e che, ha spiegato Feltrin, deve servire per rafforzare i controlli e migliorare ulteriormente il sistema.

Sul piano territoriale, le regioni con i tassi più alti di donazione sono state Veneto, Toscana e Piemonte, tutte sopra la media nazionale, mentre segnali di crescita arrivano anche dal Sud, in particolare da Basilicata, Puglia e Campania.

Aumentano anche i trapianti effettuati, con una crescita complessiva dell’1,2%. In forte aumento quelli di cuore, passati da 413 a 461 in un anno, mentre restano stabili i trapianti di rene e crescono leggermente quelli di fegato. In aumento anche le donazioni di cellule staminali emopoietiche, con numeri record sia per i donatori sia per i trapianti da donatore non familiare.

Resta invece stabile il numero di opposizioni al prelievo espresse dai familiari nelle rianimazioni, fermo al 28,8%, dato che conferma come il momento della dichiarazione preventiva resti decisivo.

Per invertire la crescita dei rifiuti, il Ministero della Salute lancerà una nuova campagna di sensibilizzazione. L’iniziativa coinciderà con due anniversari simbolici: i 70 anni dalla donazione delle cornee da parte di Carlo Gnocchi e i 60 anni dai primi trapianti effettuati in Italia, ricorrenze che ricordano come la cultura della donazione sia alla base dei progressi raggiunti dal sistema sanitario.