BOLOGNA – Stava lavorando all’allestimento di un cantiere lungo l’autostrada quando è stato travolto da un’auto. È morto così, nella serata di ieri, un operaio impegnato nelle attività sulla A14, nel tratto bolognese, in direzione sud.
L’incidente è avvenuto intorno alle 22 al chilometro 11+000, dove una vettura ha investito il lavoratore mentre si trovava nell’area interessata dalle operazioni di allestimento del cantiere.
Immediato l’allarme ai soccorritori. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia stradale. L’operaio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, ma le condizioni erano disperate: è morto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto.
La vittima era originaria della Moldavia e residente in provincia di Padova. Al momento non sono state diffuse ulteriori informazioni sulla sua identità.
Particolarmente grave la posizione dell’automobilista coinvolto nell’investimento. L’uomo, un italiano residente a Modena, è risultato positivo all’alcol test con un tasso superiore a 2 grammi per litro, un valore ben oltre il limite previsto dalla legge.
Il conducente è stato denunciato in stato di libertà e iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Saranno gli accertamenti della Polizia stradale e dell’autorità giudiziaria a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e a stabilire le eventuali responsabilità.
Ancora una volta, dunque, un’attività lavorativa svolta sulla rete autostradale si è trasformata in una tragedia. Gli operai impegnati nei cantieri sono chiamati a lavorare in condizioni di particolare esposizione al rischio, a pochi metri dal traffico in transito. In questo caso, secondo quanto ricostruito finora, l’investimento è avvenuto mentre era in corso l’allestimento del cantiere.
La vicenda riporta così l’attenzione sulla sicurezza di chi lavora sulle autostrade e sulla necessità di garantire condizioni di massima tutela per gli operatori impegnati lungo le carreggiate.










