La competizione per il governo della Regione Sardegna tra Paolo Truzzu del centrodestra e Alessandra Todde del centrosinistra si stringe, con uno scarto minimo dello 0,6%. Con il 53,7% delle sezioni scrutinate, Truzzu si attesta al 45,6%, mentre Todde raggiunge il 45%. I dati provengono principalmente dai comuni isolani, con i grandi centri ancora da conteggiare. Altri candidati come Renato Soru e Lucia Chessa si collocano rispettivamente all’8,1% e all’1%.

Dopo oltre 10 ore di scrutinio, solo il 44,4% delle sezioni è stato conteggiato, con Truzzu avanti al 46,7% e Todde al 44,3%. Soru e Chessa rimangono dietro. I risultati delle singole liste iniziano a delinearsi, con il Partito Democratico in testa seguito da Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Lo staff di Todde esprime irritazione per il ritardo nel caricamento dei dati delle grandi città come Cagliari, Sassari e Quartu Sant’Elena, sospettando una strategia di comunicazione precisa dietro tale ritardo.

Giuseppe Conte esprime il suo sostegno a Todde, mentre Elly Schlein del Pd si prepara ad andare a Cagliari per seguire lo spoglio.

Truzzu mantiene un vantaggio, ma Todde mostra una rimonta, specialmente a Cagliari e Sassari. Il caricamento dei dati va a rilento, con risultati parziali che mostrano una competizione serrata.

C’è cautela ma anche ottimismo nei quartieri generali dei candidati, mentre i dati iniziano ad arrivare lentamente dai seggi.

Nonostante lo spoglio proceda lentamente, i partiti forniscono dati non ufficiali, con Todde in vantaggio in alcune sezioni di Cagliari e Porto Torres.

In attesa di risultati più definitivi, la competizione per la leadership della Regione Sardegna rimane aperta, con entrambi i candidati in corsa per la vittoria.