di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Oggi dalle 15 alle 23 e domani dalle 7 alle 23, i cittadini della Tuscia sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento Europeo e, in 25 comuni, le amministrazioni locali. Per le elezioni europee, gli aventi diritto sono 248.943, mentre per le comunali 64.583 elettori viterbesi sceglieranno il nuovo sindaco e consiglio comunale. L’affluenza sarà un indicatore importante dell’andamento delle votazioni, e le elezioni comunali potrebbero contrastare l’astensionismo.

Subito dopo la chiusura delle urne domani sera, inizierà lo spoglio delle elezioni europee, con i risultati attesi in tarda nottata. Lunedì dalle 14 inizierà lo spoglio delle amministrative.

Nei 25 comuni in voto, Alessandro Romoli a Bassano in Teverina ed Edoardo Giustiniani a Cellere sono già eletti sindaci in assenza di concorrenti, a patto che almeno il 40% degli elettori voti. Altrove la competizione è aperta, come a Tarquinia, dove Alessandro Giulivi affronta quattro sfidanti. Se nessuno raggiunge il 50%, si procederà al ballottaggio.

Anche a Tuscania ci sono quattro candidati, incluso l’uscente Fabio Bartolacci. A San Lorenzo Nuovo, i tre candidati sono tutti nuovi, mentre a Bolsena Andrea Di Sorte sfida Claudio Masi per succedere a Paolo Dottarelli. A Bagnoregio, Luca Profili affronta Diana Giacobbi e Massimo Neroni, e a Canepina, Aldo Maria Moneta sfida nuovamente Lorenzo Fanelli. A Nepi, Franco Vita ritorna sfidato da Mauro Giovanale.

Anche Civitavecchia rinnova il sindaco, con sei candidati in lizza. L’uscente Tedesco non si ricandida, e 17 liste supportano i vari candidati. Anche qui, se nessuno raggiunge il 50%, ci sarà un ballottaggio.
Alle elezioni europee, si vota tracciando un segno sul simbolo della lista scelta e si possono esprimere fino a tre preferenze, rispettando l’alternanza di genere. Per le amministrative nei comuni fino a 15.000 abitanti, si può votare per una lista, per un candidato sindaco, o per entrambi. Si può esprimere una preferenza per i consiglieri comunali nei comuni sotto i 5.000 abitanti, e fino a due preferenze nei comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti, come Tarquinia e Civitavecchia, si può votare per una lista, per un candidato sindaco o disgiuntamente. Si possono esprimere fino a due preferenze per i consiglieri, che devono essere di sesso diverso.

I comuni interessati sono Bagnoregio, Bassano In Teverina, Bolsena, Calcata, Canepina, Castiglione In Teverina, Celleno, Cellere, Civitella D’agliano, Farnese, Gradoli, Graffignano, Grotte Di Castro, Ischia Di Castro, Monte Romano, Monterosi, Nepi, Onano, Piansano, San Lorenzo Nuovo, Tarquinia, Tessennano, Tuscania, Vejano, e Villa San Giovanni In Tuscia.