di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Non c’è solo Viterbo al rinnovo dell’amministrazione comunale, ma anche altri sette comuni della Tuscia, uno commissariato come Viterbo, ovvero Capodimonte. Sia a Viterbo che a Capodimonte i consiglieri di maggioranza hanno firmato le dimissioni, facendo così cadere le rispettive amministrazioni, entrambe del centrodestra: Giovanni Arena dopo tre anni e mezzo e Antonio De Rossi dopo due anni. Con la sola differenza che a Viterbo i consiglieri si sono dimessi prima dei 14 giorni di tempo. Per gli altri sei comuni della Tuscia, invece, le amministrative di primavera giungono a normale conclusione della scadenza, partendo da Montalto di Castro, dove Sergio Caci è a fine secondo mandato. Anche a Ronciglione, il sindaco Mario Mengoni termina i suoi cinque anni. A Capranica, Pietro Nocchi, che è stato anche presidente della provincia e ora vice, chiude i suoi cinque anni di amministrazione comunale da sindaco. Tra i comuni chiamati al rinnovo dell’amministrazione comunale anche Barbarano Romano con il sindaco Rinaldo Marchesi, Latera con il primo cittadino Francesco Di Biagi e Castel Sant’Elia con il sindaco Vincenzo Girolami. Ma soltanto la città dei Papi potrà andare al ballottaggio. Sono chiamati al voto anche 50 comuni laziali e tra questi anche Rieti e Frosinone. In Italia, invece, sono chiamati al voto circa 970 comuni, di cui 25 capoluoghi di provincia, tra cui Verona, Taranto, Palermo e Genova.