Dall’inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio scorso, sono oltre 15.000 le persone  scomparse in Ucraina. A renderlo noto un funzionario della Commissione internazionale per le persone scomparse (Icmp).

La ricerca dei dispersi durerà anni, anche dopo la fine dei combattimenti, ha aggiunto Holliday sottolineando che la cifra di 15.000 è prudente se si considera che nella sola città portuale di Mariupol le autorità stimano fino a 25.000 persone morte o disperse. Intanto continuano i bombardamenti russi sulla città di Zaporizhzhia, dove un ospedale è stato danneggiato la notte scorsa da un attacco missilistico. Ed è salito a sette il numero dei morti dopo i bombardamenti russi ieri su Kherson. Intanto il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi ha reso noto che è stata ripristinata l’alimentazione esterna della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A partire dalle 17 di ieri il 70% delle abitazioni di Kiev non ha la corrente elettrica. Manca il riscaldamento e l’approvvigionamento di acqua pur funzionando presenta problemi in alcune zone della capitale.