I nuovi attacchi nell’area della più grande centrale d’Europa, i primi dopo due mesi, non hanno ancora provocato il disastro tanto temuto. “Nonostante la gravità dei bombardamenti, le apparecchiature chiave sono rimaste intatte e non ci sono problemi immediati di sicurezza nucleare”- ha sottolineato il direttore generale dell’Aiea dopo l’ispezione alla centrale di Zaporizhzhia. “Lo stato dei sei reattori è stabile e l’integrità del combustibile esaurito, del combustibile fresco e dei rifiuti radioattivi a bassa, media e alta attività nelle rispettive strutture di stoccaggio è stata confermata”. Ma i danni diffusi in tutto il sito sono “motivo di grande preoccupazione”.

Mosca ha accusato Kiev dei raid. Il capo dell’agenzia nazionale per l’energia atomica, Rosatom, ha messo in guardia dal “rischio di un incidente nucleare”, affermando che gli ucraini lo avrebbero messo in conto, pur di ottenere un successo militare. Sono i russi che utilizzano una “tattica per interrompere le forniture di energia agli ucraini e per farci morire di freddo”, è stata la replica del ministero della difesa ucraino. Il presidente Volodymyr Zelensky, collegandosi con l’assemblea parlamentare della Nato a Madrid, ha chiesto agli alleati di proteggere gli impianti nucleari dal “sabotaggio russo”. I deputati dei Paesi membri hanno di fatto accolto l’appello del leader ucraino.  Zelensky ha poi riferito che “le battaglie più feroci sono in corso della regione di Donetsk”, e che l’esercito russo ha “bombardato l’est per 400 volte” in un solo giorno, mentre al sud gli ucraini “stanno mantenendo la difesa”. Mosca invece ha rilanciato le accuse contro i militari ucraini di aver giustiziato dieci soldati che si erano arresi, su cui l’Onu sta indagando. Ma al momento, il nemico più pericoloso per gli ucraini è l’inverno . Il direttore di Oms Europa Hans Kluge,  ha affermato :”Il freddo può uccidere”.