Nuovo attacco delle forze russe nella notte sulla città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, Mosca ha preso di mira un sito infrastrutturale.

Almeno 15 le esplosioni che hanno scosso la città di Zaporizhzhia. Le sirene antiaeree sono tornate a risuonare questa mattina a Kiev e in tutta l’Ucraina. Il Servizio di emergenza del Paese ha diramato messaggi in cui si legge che esplosioni sono altamente probabili durante il giorno, sottolineando che i cittadini sono invitati a rimanere nei rifugi e non ignorare gli allarme aerei. E’ salito intanto ad almeno 19 morti e 105 feriti il bilancio degli attacchi missilistici sferrati ieri dalle forze russe sul territorio dell’Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto la condanna della Russia, il sostegno militare e l’intervento politico ai suoi alleati: per fermare “il terrorismo” di Vladimir Putin. Zelensky  ha prima contattato telefonicamente il cancelliere tedesco Olaf Scholz, con il quale ha concordato una riunione urgente del G7 che si terrà oggi in videoconferenza, a partire dalle ore 14, cui parteciperà lo stesso presidente ucraino. Poi Emmanuel Macron, Liz Truss, Antonio Guterres, e così via. E, dopo aver ricevuto di persona l’ambasciatrice Usa a Kiev Bridget Brink, sono arrivate anche le rassicurazioni di Joe Biden: “Resteremo al fianco degli ucraini finché servirà e forniremo alle forze di Kiev il supporto necessario a difendere il loro Paese e la loro libertà”. Il presidente americano ha promesso la fornitura di “sistemi avanzati di difesa aerea.