Nella notte di ieri tiri russi contro una centrale, colpita e incendiata. Le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare a sei reattori della città di Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa.

A riferirlo le autorità ucraine citate dai media internazionali. Il regolatore ucraino ha riferito che nessuna fuga radioattiva è stata rilevata.

Intanto si è concluso con un nulla di fatto il nuovo round di colloqui diretti Ucraina-Russia nei boschi di Brest, se non per l’unico accordo sull’apertura di corridoi umanitari per evacuare i civili. Zelensky ha nuovamente puntato il dito contro Mosca, accusata di usare come arma il “terrore nucleare”, colpendo una centrale atomica. “Se fosse esplosa – ha dichiarato il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba – sarebbe stato “dieci volte peggio di Chernobyl”.