Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia e il suo autista sono stati uccisi da un colpo di mortaio russo fuori dall’impianto. Ad affermarlo il presidente dell’agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin, in un’intervista al Washington Post, spiegando che Vladyslav Mitin è stato ucciso mentre era a bordo di un taxi e stava entrando nell’area della centrale. Il presidente dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr, ha reso noto su Telegram, secondo quanto riporta Unian, che le forze russe hanno bombardato due distretti nella regione di Zaporizhzhia, a una sessantina di chilometri dall’omonimo impianto nucleare ucraino. Intanto, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha affermato che la Russia non avrà “nessuna pietà” per i killer di Darya Dugina.