Volodymyr Zelensky non è “del tutto sicuro” che il presidente russo Vladimir Putin sia ancora vivo e che sia lui a prendere le decisioni in Russia. A dirlo nel corso del suo intervento in videocollegamento al Forum economico di Davos. “Non capisco bene con chi parlare e di cosa. Non sono sicuro che il presidente russo, che a volte appare contro il chroma key, sia davvero lui”, ha risposto Zelensky a una domanda sulla possibilità di colloqui di pace. Immediata la replica del Cremlino: “La Russia e Putin esistono ed esisteranno” e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe rendersene conto il prima possibile per il bene del suo Paese. A dirlo il portavoce Dmitry Peskov.

L’ambasciata russa in Italia ha anche affermato che sono stati catturati missili anticarro italiani in un post su Facebook dove si legge anche: “Nel frattempo secondo i dati dell’Europol molte armi della Nato fornite al regime di Kiev finiscono sul mercato nero e vengono rivendute alle organizzazioni criminali in Europa e altrove”.

Il premier svedese Ulf Kristersson ha annunciato che la Svezia fornirà a Kiev sistemi di artiglieria a lungo raggio Archer, nel giorno in cui, sin dal mattino è scattato in tutta l’Ucraina l’allarme antiaereo, secondo quanto ha riferito il capo dell’amministrazione militare di Leopoli, Maksym Kozytskyi. L’annuncio della Svezia ha provocato la reazione di Mosca. Il Regno Unito invierà all’Ucraina 600 missili Brimstone, secondo quanto affermato dal ministro della Difesa britannico Ben Wallace durante la sua visita in Estonia. Il ministro britannico ha anche ribadito che l’impegno di Londra, e degli altri Paesi Nato, al fianco di Kiev è “a lungo termine”.  Intanto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è arrivato a Kiev “per discutere di tutti gli aspetti della cooperazione”, come ha annunciato lui stesso su twitter, postando la foto di un abbraccio con Olga Stefanishyna, vice primo ministro per l’integrazione europea ed euro-atlantica dell’Ucraina. Ha anche aggiunto: “Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno decisivi. Avete bisogno di più. Più sistemi di difesa aerea, più missili a lungo raggio e munizioni e, soprattutto, avete bisogno di carri armati. Subito. E vi sosteniamo anche a livello internazionale, oltre i confini dell’Ucraini. Stiamo facendo di tutto per isolare la Russia. L’Unione europea ha adottato nove pacchetti di sanzioni molto severe e non finisce qui. Stiamo anche lavorando duramente per raccogliere il più ampio sostegno internazionale per il vostro Paese. In Africa, in Asia, in Cina e in America Latina, in ogni incontro con i leader stranieri, il sostegno al vostro Paese è la prima questione che solleviamo”.