Crollano le Borse europee. La Borsa di Milano arriva a cedere il 4% con il Ftse che scende sotto i 25mila punti (24.957 punti). Sotto pressioni i titoli più esposti verso la Russia come Unicredit (-8,6%), Pirelli (-8,21%), Buzzi (-7,45%) e Intesa Sanpaolo -7,08%).

Le Borse europee proseguono in pesante ribasso a metà mattinata dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Francoforte cede il 3,3%, Parigi il 3,1%, Londra il 2,4%.

Si accentua ulteriormente il balzo del petrolio, che sale di quasi il 7%, con il Brent a quota 103,5 dollari al barile. Anche il Wti, il petrolio americano, supera quota 100 dollari al barile (+8,6%). Anche in questo caso il greggio tratta sui livelli più alti dal 2014. Riprende la sua corsa anche il gas, che balza del 33% sia ad Amsterdam sia a Londra. Recuperano un po’ di terreno i future su New York, con Dow Jones e S&P in calo dell’1,6% e Nasdaq del 2,2%.

Recupera terreno la Borsa di Mosca, arrivata a perdere fino al 45%: ora l’indice Moex cede il 24% mentre anche il rublo, sostenuto dalla Banca centrale russa, limita il ribasso sul dollaro al 2,5%, scambiando a 83,7 sul biglietto verde.