L’Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell ha detto: “A Ramstein si sono prese decisioni molto buone, ci sono stati risultati concreti e poi ogni Paese decide a livello nazionale: la Germania si è impegnata molto nei confronti dell’Ucraina e non si deve parlare solo dei carri armati. Certo, il presidente Zelensky li chiede, ma ci sono idee diverse all’interno degli Stati membri e oggi ne parleremo”. Nel consiglio di Bruxelles ha poi chiarito che “oggi non prenderemo nessuna decisione sulla nuova tranche di aiuti militari all’Ucraina nel quadro dello European Peace Facility, ma spero di raggiungere un’intesa politica. Oggi affronteremo anche la questione del decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia”.

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha affermato: “La Germania è pronta ad autorizzare la Polonia ad inviare carri armati Leopard all’Ucraina”.  Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che una decisione in merito all’invio dei carri armati di fabbricazione tedesca Leopard in Ucraina verrà presa presto. Baerbock ha riferito che la Germania “non si opporrà” al desiderio della Polonia di inviare carri armati Leopard di fabbricazione tedesca in Ucraina, se Varsavia chiederà l’autorizzazione.
La questione della fornitura di carri armati Leopard a Kiev avrebbe causato tensioni tra Stati Uniti e Germania tali da provocare uno scontro tra il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, e il più stretto consigliere del cancelliere tedesco Olaf Scholz, Wolfgang Schmidt.  Washington si sarebbe particolarmente indignata per il fatto che il governo tedesco abbia pubblicamente stabilito condizioni per la fornitura dei Leopard all’Ucraina, accettando il trasferimento solo se gli Stati Uniti avessero fornito i loro tank Abrams.

In Italia, inizia questa mattina nell’Aula della Camera l’esame del decreto legge che prolunga per tutto il 2023 l’autorizzazione al governo ad inviare armi all’Ucraina, un provvedimento già approvato dal Senato e che dovrebbe ricevere il via libera definitivo da Montecitorio entro giovedì. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha riferito: “Il sesto decreto ci sarà e penso sarà condiviso da quasi tutto il Parlamento. Darà agli ucraini la possibilità di difendersi dagli attacchi aerei. Vuol dire missili che abbattono altri missili”.