Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel giorno in cui il conflitto ha riguardato anche il terreno della religione, in uno dei luoghi più sacri di Kiev, ovvero lo storico Monastero delle Grotte Messe, con gli agenti dell’intelligence e dei servizi di sicurezza che hanno perquisito il monastero alla ricerca di presunte spie o elementi sovversivi, ha affermato come “bisogna prepararsi a una escalation”.

Secondo Scholz, la temuta escalation potrebbe essere il risultato di una reazione di Mosca di fronte “ai visibili e crescenti fallimenti” sul campo. Gli ucraini segnalano pesanti scontri a sud di Mykolaiv, ad ovest della penisola di Crimea, dove le truppe di Kiev stanno cercando di riconquistare tre cittadine per estromettere completamente le forze russe dalla regione. Mentre in serata i russi hanno reso noto che in Crimea sono stati abbattuti due droni che cercavano di attaccare Sebastopoli, dove ha sede il quartier generale della flotta russa del Mar Nero. Più a est, nella provincia di Zaporizhzhia, le autorità locali ucraine affermano che una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in seguito ad un attacco russo contro gente in fila per il pane in una scuola di Orikhiv. Ad infiammare gli animi è anche la perquisizione coordinata dall’Sbu, i servizi d’intelligence ucraini, al Monastero delle Grotte. Un atto di “intimidazione”, l’ha definita invece la Chiesa ortodossa russa, alla quale resta fedele quella tradizionale ucraina. La perquisizione, spiegano i media russi, prende le mosse da un canto in onore della Russia che sarebbe stato intonato dai fedeli all’interno del monastero.  Papa Francesco ha ribadito la sua condanna di quella che ha definito “una guerra sacrilega”, sottolineando che solo “nel dialogo fraterno è possibile preparare il terreno della pace”. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha intanto annunciato che altri 2,5 miliardi di euro sono stati erogati per l’Ucraina, e 18 miliardi sono in programma per il 2023 per “una ricostruzione di successo”. Ringraziamenti da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.