A Kiev è giunto il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. A renderlo noto lui stesso, che ha postato una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.

Pare che ci sia un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol, mentre dall’acciaieria Azovstal di Mariupol arriva il disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dalle forze russe. “Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”- scrive su Facebook il comandante Serguiy Volyna della 36ma brigata della marina nazionale ucraina. La Russia ha dato un altro ultimatum, in scadenza oggi alle 13 ora italiana: li ha invitati a porre fine alla loro “insensata resistenza” promettendo che “la vi ta sarà salvata” a chi si arrenderà. il presidente americano Joe Biden chiede agli alleati di proseguire nell’invio di armi all’Ucraina e con le sanzioni alla Russia. Il presidente Usa dovrebbe annunciare presto altri 800 milioni di dollari in aiuti militari per Kiev. L’Ucraina ha intanto già ricevuto caccia e pezzi di ricambio d’aviazione.