Le forze ucraine proseguono nel riprendersi il controllo della regione orientale di Kharkiv, dopo la fuga delle truppe russe e nel frattempo emergono segni di abusi e vessazioni e di una camera degli orrori a Balakliya. A denunciare questo ritrovamento è stata  Maryana Bezugla, deputata del partito Servitore del Popolo del presidente  Zelensky, giunta sul posto al seguito dell’esercito. Il timore è che sia solo la prima di tante nuove Bucha. Intanto le forze ucraine continuano la controffensiva nell’est, annunciando la riconquista di oltre 20 insediamenti in 24 ore. L’ex presidente Dmitri Medvedev ha evocato come unica possibilità “la capitolazione totale del regime di Kiev alle condizioni della Russia”. Dal canto suo Zelensky ha replicato che le trattative saranno possibili solo dopo la “completa liberazione dei territori ucraini occupati”. Anche sulla crisi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia Mosca non lascia spiragli alla richiesta di ritiro delle truppe avanzata a Vladimir Putin da Emmanuel Macron.