Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri, ha detto: “Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”.

Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. I due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev, secondo quanto riferisce il Cremlino.

Il presidente Zelensky ha detto in un videomessaggio che la Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare l’Ucraina e che le azioni russe porteranno a una carenza di prodotti alimentari e a costi altissimi per milioni di persone nel mondo.

Il Comune di Mariupol su Telegram ha riferito che a Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili.

I Paesi Ue hanno espresso un consenso sul quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma per dare il tempo di approfondire questioni tecniche la decisione formale è stata rinviata a domani.

La posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri è quella che gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia. Inoltre, Pechino invita alla moderazione finché non saranno diffusi i risultati dell’indagine sulle atrocità commesse a Bucha, perché le accuse di Kiev a Mosca su quanto accaduto devono essere basate sui fatti. La risposta di Ursula von der Leyen risponde che nessuno può essere neutrale, evidenziando come “la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”.