Attaccata dalla Russia una scuola a Mariupol,  dove avevano trovato rifugio circa 400 persone. A scriverlo Bbc e Sky News citando un post su Telegram delle autorità municipali di Mariupol.

Il bombardamento sarebbe avvenuto ieri sera, l’edificio sarebbe stato distrutto e sotto le macerie restano donne, bambini e anziani. Lo riferisce il post su Telegram. La Bbc da parte sua specifica che le informazioni non sono state verificate indipendentemente.

Le forze armate russe hanno affermato di aver sferrato un attacco contro una base militare nella regione di Zhytomyr in Ucraina dove si addestravano mercenari stranieri. Lo riferisce Interfax. Mosca afferma di aver utilizzato un sistema missilistico ipersonico contro obiettivi militari ucraini.  Le sirene d’allarme antiaeree risuonano nella notte in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, aprendo il venticinquesimo giorno della guerra scatenata dalla Russia ai confini dell’Ue e della Nato.

All’Ucraina è arrivato stamani nuovo supporto internazionale, dall’Australia. Continua a non schierarsi apertamente invece la Cina. Intanto, in un nuovo video-discorso notturno alla nazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il suo popolo sta “dimostrando di saper combattere in modo più professionale di un esercito”. Ha anche annunciato come sarà limitata e posta sotto controllo l’attività di 11 partiti politici ucraini, alcuni dei quali avrebbero legami diretti con Mosca.