Ennesimo attacco delle truppe russe  nella notte la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A renderlo noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare, Oleksandr Vilkul, come riporta Ukrinform. Diverse esplosioni hanno scosso la città.

Il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, ha reso noto in seguito che l’attacco ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre tre. I russi hanno attaccato nella notte anche le infrastrutture industriali ed energetiche di Zaporizhzhia. In totale, le forze russe hanno lanciato sette missili e 32 raid aerei sul territorio ucraino nelle ultime 24 ore, come ha reso noto lo Stato Maggiore di Kiev nel suo rapporto quotidiano. Inoltre, i russi hanno effettuato oltre 50 bombardamenti con sistemi a lancio multiplo sulle posizioni ucraine e gli insediamenti lungo la linea di contatto.

Allo stesso tempo, l’aviazione ucraina ha effettuato “18 attacchi su aree di concentrazione di personale, armamenti e attrezzature militari. Le forze ucraine hanno inoltre respinto gli attacchi russi nelle aree di Ploschanka e Belogorivka, nella regione di Lugansk, e vicino a Berestovo, Belogorivka, Yakovlevka, Soledar, Bakhmutskoe, Bakhmut, Opytnoe, Kleschievka, Andreevka, Maryinka e Novomikhailovka nella regione di Donetsk.

Dall’inizio della guerra circa tre milioni di ucraini sono stati trasferiti con la forza nel territorio della Russia.