Il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha aperto un Consiglio di Sicurezza, definendo l’Ucraina “una ferita aperta nel cuore dell’Europa” e sottolineando l’urgente necessità di una pace basata sul diritto internazionale. Nel frattempo, Giorgia Meloni si prepara a presiedere la prima riunione del G7 sotto la guida italiana, in concomitanza con il secondo anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina.

Meloni, concentrata nel mostrare il sostegno italiano a Kiev, si unisce alla presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, e ad altri leader europei per discutere la situazione con il presidente ucraino Zelensky. La riunione prevede una dichiarazione finale che mira a intensificare le sanzioni contro la Russia, focalizzandosi sulle sue fonti di finanziamento.

Inoltre, il vertice affronterà la crisi in Medio Oriente e sottolineerà l’importanza del sostegno continuo all’Ucraina. L’Italia, in linea con la sua presidenza del G7, si impegna a consolidare la collaborazione con Kiev, incluso il supporto nella difesa, nell’addestramento militare e nella ricostruzione post-bellica.

La firma imminente di un accordo bilaterale di sicurezza tra Italia e Ucraina è una testimonianza tangibile di questo impegno, segnando un passo significativo verso un maggiore coinvolgimento dell’Ucraina nell’Alleanza atlantica. Questi sforzi indicano un chiaro sostegno italiano all’ingresso dell’Ucraina nell’UE e rafforzano l’importanza del mantenimento del supporto internazionale per la stabilità e la sicurezza nel continente europeo.