L’esercito russo ha lanciato più di mille missili e razzi negli ultimi 8 attacchi contro le strutture energetiche ucraine. Ad affermarlo il presidente dell’azienda elettrica ucraina Ukrenergo Volodymyr Kudrytsky.

“Questi attacchi rappresentano il più grande colpo alla rete elettrica che l’umanità abbia mai visto. Più di 1.000 proiettili e missili sono stati lanciati contro le linee elettrichee causando gravi danni all’Ucraina. Nonostante abbiamo perso dal 25% al 30% dei consumi rispetto al periodo prebellico, la carenza di capacità di generare corrente è maggiore e grave”- ha aggiunto. La situazione della distribuzione di corrente elettrica in Ucraina si aggrava anche per le condizioni meteo, con il gelo, la pioggia,  neve e forti raffiche di vento che stanno causando la formazione di ghiaccio e il danneggiamento dei cavi elettrici. Nelle ultime 24 ore nove civili sono rimasti uccisi durante i bombardamenti russi nella regione di Donetsk.  Intanto, in Russia fino a 10 bombardieri Tu-22M sono scomparsi dalla base aerea di Dyagilevo, nella regione di Ryazan a sud-est di Mosca. L’Ucraina ha utilizzato droni di epoca sovietica modificati per colpire all’inizio di questa settimana le basi russe di Engels e Dyagilevo, a centinaia di chilometri dal suo confine. Infine, questa mattina un drone è stato abbattuto sopra la città di Sebastopoli in Crimea.