Un nuovo attacco russo nella notte ha colpito l’Ucraina occidentale, causando almeno 25 morti — tra cui tre bambini — e decine di feriti nella città di Ternopil. Bombardamenti sono stati segnalati anche a Leopoli. Il presidente Zelensky ha denunciato il raid come «un orribile omicidio» e ha annunciato che la questione sarà portata domani al Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

L’ondata di missili e droni ha spinto la Polonia a chiudere temporaneamente gli aeroporti di Rzeszów e Lublino e a far decollare aerei militari propri e alleati per proteggere lo spazio aereo. Anche la Romania ha fatto decollare i propri jet in risposta ai droni russi. Varsavia ha inoltre chiuso il consolato russo di Danzica in seguito a un episodio di sabotaggio ferroviario.

Mosca ha rivendicato l’operazione, parlando di un «attacco massiccio» contro obiettivi energetici, militari e industriali, e dell’impiego di missili a lungo raggio, inclusi i Kinzhal.

Sul fronte politico, Kiev ha destituito i ministri dell’Energia e della Giustizia coinvolti in uno scandalo di corruzione, e ha nominato Artem Nekrasov ministro dell’Energia ad interim. Il caso corruzione, secondo il Cremlino, dimostrerebbe la «tossicità del regime ucraino».

Intanto, indiscrezioni di Axios e Politico riferiscono che Stati Uniti e Russia starebbero discutendo un piano di pace in 28 punti, anche se il Cremlino nega novità nei negoziati. La Casa Bianca sarebbe intenzionata a presentare la proposta a Zelensky entro la fine del mese.

Sul piano internazionale, la Polonia ha annunciato il dispiegamento di 10.000 soldati per proteggere le infrastrutture critiche, mentre la Commissione europea propone una “Schengen militare” per facilitare i movimenti delle truppe nel continente. Nel Regno Unito, la Royal Navy ha monitorato una nave spia russa vicino alle acque britanniche.

In parallelo, il presidente turco Erdogan ha invitato Zelensky a rilanciare i negoziati con la Russia nell’ambito del “processo di Istanbul”, auspicando un ritorno alla diplomazia.