Secondo il viceambasciatore ucraino presso le Nazioni Unite, Khrystyna Hayovyshyn,  migliaia di cittadini ucraini vengono deportati con la forza in “regioni isolate e depresse della Siberia e dell’estremo oriente” russo.

Lo ha detto al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il viceambasciatore ucraino ha quantificato in 2,5 milioni di persone i deportati ucraini, inclusi 38.000 bambini. Il rappresentante di Kiev all’Onu ha aggiunto che gli ucraini costretti a recarsi in Russia o nel territorio controllato da Mosca vengono uccisi e torturati. I cittadini ucraini vengono terrorizzati con il pretesto di una ricerca di persone “pericolose” da parte delle autorità russe. “Coloro che hanno opinioni politiche diverse o sono affiliati al governo o ai media ucraini scompaiono in un’area grigia e i bambini vengono “strappati dalle braccia dei genitori – ha dichiarato.

L’ambasciatore Maurizio Massari,  rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, in Consiglio di Sicurezza, ha affermato: “L’aggressione russa all’Ucraina è una palese violazione del diritto internazionale, ma il sistema di filtraggio dei civili ucraini è una violazione dello ‘jus in bello’ così profonda come non abbiamo assistito in Europa dalla Seconda Guerra mondiale. E’ fondamentale ribadire il divieto di trasferimenti forzati di civili, indipendentemente dal motivo”.