La situazione in Ucraina è precipitata bruscamente. Ieri il presidente russo Vladimir Putin ha prima annunciato il riconoscimento dell’indipendenza delle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, ma poi ha ordinato l’invio di truppe nella regione del Donbass con lo scopo, secondo la versione del Cremlino, di “assicurare la pace”.

il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky, ha detto di non aver paura della Russia ed in un discorso rivolto alla nazione ha detto che gli ucraini non cederanno “un solo pezzo” del Paese.  Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, all’indomani della decisione di Mosca di riconoscere l’indipendenza del Donbass, ha scritto su Twitter: “Rimaniamo fiduciosi e calmi. Siamo pronti e in grado di difendere noi stessi e la nostra sovranità”.

Il discorso in tv di Putin si è risolto in una durissima arringa contro i dirigenti ucraini, accusati di ogni nefandezza e contro l’Occidente. “L’Ucraina ha già perso la sua sovranità, diventando serva dei padroni occidentali” – ha detto Putin- In Ucraina le armi occidentali sono arrivate con un flusso continuo, ci sono esercitazioni militari regolari nell’ovest dell’Ucraina, l’obiettivo è colpire la Russia. Le truppe della Nato stanno prendendo parte a queste esercitazioni, almeno 10 sono in corso, ed i contingenti Nato in Ucraina potrebbero crescere rapidamente”.

L’Ucraina ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Per ora, Kiev e i 27 hanno raggiunto solo un accordo di principio sulla creazione di una missione di formazione militare consultiva in Ucraina. Intanto l’Air France, seguendo l’esempio di Lufthansa e Swiss Air, ha deciso di annullare i voli per Kiev in programma oggi, mentre le autorità russe hanno invitato le compagnie commerciali a non sorvolare il Mar d’Azov, nel nord del Mar Nero, ad est della Crimea.