E’ scattata alle 9, ora locale (le 8 italiane), il cessate il fuoco in Ucraina per permettere l’evacuazione di civili da Kiev, Kharkiv, Mariupol, Chernihiv e Sumy secondo l’accordo siglato ieri a conclusione del terzo incontro negoziale tra la delegazione ucraina e quella Russa dopo il flop dei corridoi umanitari che non hanno avuto alcun esito.

In attesa del quarto incontro, però gli attacchi russi non si sono fermati. Il corridoio umanitari di Sumy con autobus e la Croce Rossa è partito secondo quanto riportano i media internazionali. Intanto nella notte c’è stato un attacco delle milizie russe a un impianto di ricerca nucleare che produce radioisotopi per scopi medici e industriali, che è stato danneggiato. Stando all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) i bombardamenti non hanno causato alcun aumento dei livelli di radiazioni nel sito. Nel frattempo aumenta il numero dei Paesi che mettono in atto sanzioni contro la Russia: il Giappone ha deciso di sanzionare 32 dirigenti russi e bielorussi congelando i loro beni, e ha bandito l’export in Russia di attrezzature e materiale per la raffinazione del petrolio. Anche la Corea del Sud si è unita a Stati Uniti, Unione Europea e alleati, rendendo da oggi operativo il divieto delle transazioni con la Banca centrale russa e i fondi sovrani di Mosca in risposta all’invasione dell’Ucraina.