Secondo il comandante della 36esima brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna da questa mattina sono in corso feroci combattimenti con i russi che avanzano in modo aggressivo. Intanto la Russia fa sapere che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine.  Le forze russe avrebbero colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare.  Il consiglio comunale della città di Mariupol afferma che gli occupanti russi hanno iniziato a riesumare i cadaveri sepolti nei cortili dei blocchi residenziali. L’incrociatore missilistico russo Moskva, andato a fuoco e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo. Un danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni  trasportate a bordo.  Il presidente Usa, Joe Biden, sta valutando l’ipotesi di volare a Kiev. “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque” – ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian. Ieri sera, intanto, c’è stata una nuova telefonata fra il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e quello ucraino, Volodymyr Zelensky, incentrata sulle necessità di equipaggiamento militare da parte dell’Ucraina e sugli sviluppi della situazione a Mariupol. Macron ha ribadito il sostegno e la solidarietà del Paese nel sostenere “il lavoro della giustizia internazionale nella raccolta di prove, di definizione dei fatti e di lotta contro l’impunità”.