Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa i russi di ricatto atomico, di continuare a barricarsi e a sparare dalla centrale nucleare più grande d’Europa, Zaporizhzhia, facendosene scudo.Secondo Kiev, le truppe di Mosca a ovest del fiume Dnipro sono in difficoltà perché tagliate fuori, mentre le nuove armi occidentali fornite a Kiev stanno per ora solo rallentando l’avanzata, già lenta, dei russi. I rischi di un disastro nucleare, secondo il sindaco di Energodar, Dmytro Orlov, “crescono di giorno in giorno”, e la “cosa più preoccupante è che non c’è alcun segno di una de-escalation”. Mosca invita l’Aiea, l’agenzia internazionale Onu per l’energia atomica, a visitare l’impianto “a fine agosto o inizio settembre”, anche se – sottolinea – “non tutto dipende da noi”.