La tensione resta alta in Ucraina, con il presidente Volodymyr Zelensky che ieri ha anche annunciato di essere disponibile a trattare sui territori contesi, ma non alla resa. Intanto ieri circa 5.000 civili sono stati evacuati grazie al corridoio umanitario aperto dalla città ucraina di Sumy, alla città di Poltava (a circa 175 km a sud di Sumy), secondo quanto riportato dalla Cnn dal vice direttore dell’ufficio della presidenza ucraina, Kirill Timoshenko. Occhi puntanti anche sul caso dei Mig-29 che la Polonia vorrebbe offrire agli Stati Uniti per poi girarli all’Ucraina. Un’iniziativa che, ha fatto sapere in nottata il Pentagono, non è “attuabile”. Intanto l’esercito russo avanza in Ucraina e la Guardia nazionale ha annunciato di aver preso il totale controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, già conquistata alcuni giorni fa. Dal punto di vista diplomatico sembra diventare sempre più complicato il tentativo da parte degli Stati Uniti di coinvolgere i leader di fatto di Arabia Saudita ed Emirati Arabi per costruire una coalizione internazionale per sostenere Kiev e frenare i prezzi del petrolio.