Sono in corso i negoziati per far uscire le persone da Mariupol, lo afferma il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio. “Stiamo proseguendo trattative molto difficili e delicate per salvare la nostra gente da Mariupol, da Azovstal. Ci occupiamo quotidianamente di questo. E la cosa principale è che gli accordi siano rispettati” – ha detto il presidente.

Proseguono intanto in mattinata le esplosioni a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Le forze ucraine hanno fatto saltare in aria alcuni ponti ferroviari tra le città di Rubizhne e Sievierodonetsk nella regione di Lugansk (est) catturate dai russi.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà in video nella giornata di oggi agli studenti delle principali università americane: 63 università statunitensi e due università canadesi, che radunano centinaia di migliaia di studenti, esperti e ricercatori. Intanto si aprono le porte della Nato, pronta ad accogliere Finlandia e Svezia e a porre fine dopo 70 anni al modello di neutralità dei due Paesi scandinavi. A Helsinki è stata ufficialmente annunciata l’intenzione di presentare la domanda di adesione, notizia accolta favorevolmente dai ministri degli esteri dell’Alleanza riuniti a Berlino. Martedì, poi, toccherà a Stoccolma dove i socialdemocratici, partito di maggioranza, dopo decenni di resistenze hanno tolto il veto alla candidatura del proprio Paese.