Il conflitto in Ucraina continua e si concluderebbe se lo zar morisse. Così ha spiegato il leader ucraino Zelensky in un’intervista con l’anchorman americano David Letterman. Intanto il G7 ha promesso nuovi aiuti militari ed economici nel corso di una riunione virtuale dei leader.  L’Ue per il momento non ha trovato l’accordo sul nono pacchetto di sanzioni da imporre all’aggressore. Di dialogo tra le parti, quindi, non sembra esserci traccia. Zelensky, nel corso di colloquio con Letterman nel suo programma su Netflix,  ha detto che  “un regime autoritario non si può permettere che uno solo abbia il controllo su tutto. Perché, quando lui viene a mancare, le istituzioni si fermano”. E quindi, se Putin morisse, “non ci sarebbe la guerra”. Intanto, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha presieduto il summit, ha evocato un nuovo piano Marshall ed ha rinnovato l’appello a Vladimir Putin perché “ritiri le sue truppe” dall’Ucraina e torni “al diritto internazionale”. “Siamo chiamati a continuare a difendere il Paese dalla guerra di aggressione russa”, gli ha fatto eco Giorgia Meloni, affermando che “bisogna cominciare a pianificare la ricostruzione post bellica dell’Ucraina”.