Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso pronunciato ieri notte, ha detto che i colloqui con la Russia continuano e sembrano ora “più realistici”. “Tutte le guerre terminano con un accordo” – ha rimarcato Zelensky – ricordando come i negoziati fra le delegazioni di Mosca e di Kiev in corso siano difficili, ma di fondamentale importanza. “Abbiamo comunque bisogno di tempo perché le decisioni da prendere siano nell’interesse dell’Ucraina”- ha aggiunto. Intanto Mariupol, nelle prime ore del mattino, è stata attaccata anche dal mare di Azov.  Anche la seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, è stata attaccata durante la notte, con due morti confermati e due edifici residenziali distrutti. Lo riferisce The Guardian.

Nella capitale ucraina sono arrivati, in treno, anche i premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, tre dei Paesi Ue considerati più intransigenti verso Mosca per riaffermare “l’inequivocabile sostegno dell’intera Unione Europea alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina”.