L’Europa reagirà all’orrore di Bucha seguendo lo stesso percorso adottato dall’inizio della guerra, quello delle sanzioni. Mercoledì la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri. Il Coreper approverà un pacchetto che conterrà nuovi divieti all’import di prodotti russi e all’export verso Mosca. Le misure punteranno anche ad evitare aggiramenti da parte della Russia e sarà ampliata la platea degli oligarchi sanzionati. C’è chi chiede l’embargo sul gas, ma su questo punto l’accordo non c’è e c’è il veto di Berlino. Una prima azione è stata l’espulsione di decine di diplomatici russi. La Germania ha annunciato che ne caccerà 40. Prima della Germania anche la Francia ha deciso la cacciata di 35 russi a causa delle loro attività “contrarie agli interessi” di Parigi. La Lituania ha dato il foglio di via direttamente all’ambasciatore di Putin a Vilnius. E’ probabile a questo punto che altri Paesi adottino nelle prossime ore decisioni simili.  Fonti europee spiegano che nel Coreper di mercoledì potrebbe arrivare il sì all’embargo sul carbone e, meno probabilmente, a quello sul petrolio.  Sull’embargo al gas Berlino si è detta favorevole ma in prospettiva.