Volodymyr Zelensky lavora a un piano in 10 punti per porre fine al conflitto che ormai da oltre 300 giorni devasta l’Ucraina con l’intenzione di presentarlo intorno al 24 febbraio prossimo, primo anniversario dell’invasione e periodo in cui si teme di più l’arrivo in Ucraina di una nuova offensiva russa su vasta scala.

Ma per avere la pace bisogna che anche l’altra parte la voglia e dal Cremlino si sono affrettati a dire che a loro non risulta che da parte ucraina ci siano piani di pace, perché Kiev “non tiene conto della realtà attuale”. Inoltre, il presidente russo prepara la guerra nei fatti, convinto dei “progressi significativi sulla via della smilitarizzazione” dell’Ucraina, secondo il portavoce Peskov. Lo zar ha ordinato ai capi dell’industria della difesa di garantire che l’esercito russo riceva tutte le armi e le attrezzature “nei tempi più brevi possibili” per combattere in Ucraina. E continuano a cadere le bombe in tutta l’Ucraina e con Kiev ha registrato una “enorme” carenza di elettricità, fino al 50% del fabbisogno, con la capitale ucraina colpita da blackout di emergenza.