VITERBO – L’Università degli Studi della Tuscia entra per la prima volta nel ranking internazionale realizzato dal periodico londinese Times Higher Education (THE) dedicato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) dell’agenda ONU 2030 e introdotto per valutare il contributo e l’impatto delle università di tutto il mondo alla realizzazione degli SDGs.
Il ranking THE-IMPACT include nell’ultima edizione oltre 1400 università a livello mondiale, di cui solo 16 italiane, e colloca l’Ateneo della Tuscia nella fascia 400-600 (decimo posto in Italia), con la partecipazione in 8 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
I posizionamenti più elevati si ottengono per l’Obiettivo 10 – Reduced Inequalities – focalizzato sulla riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali e per l’Obiettivo 15 (Life on Land) focalizzato sul ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre. In entrambi questi ambiti, le attività di ricerca e le misure messe in atto dall’ateneo per la riduzione delle disuguaglianze e disparità e per la promozione della sostenibilità consentono all’Università della Tuscia di posizionarsi tra le prime 200 università al mondo.
Un posizionamento entro le prime 300 università al mondo è ottenuto anche nell’Obiettivo 4 (Quality Education) finalizzato a fornire opportunità di apprendimento per tutti, contribuendo, in misura importante, a fornire un titolo di studio universitario ai cosiddetti first-generation students, ossia studenti che nel proprio nucleo familiare sono i primi a ottenere una laurea.
Le attività dell’ateneo per favorire l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni sono riconosciute nell’Obiettivo 7 (Affordable and Clean Energy), la cui classifica include posiziona l’Università della Tuscia tra le prime 400 università al mondo con un risultato importante per un uso efficiente dell’energia.
“L’inclusione in questo ranking internazionale dedicato agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 – commenta il rettore Stefano Ubertini – consolida e premia la validità delle iniziative e attività che tutte le componenti del nostro ateneo stanno portando avanti per contribuire in modo fattivo e concreto allo sviluppo sostenibile. Siamo particolarmente fieri dei risultati che riconoscono il contributo del nostro ateneo nella riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali e nella promozione di un sistema universitario di qualità, equo e inclusivo, confermando che l’Università della Tuscia mantiene fede a quanto scritto nella nostra Costituzione: una istruzione “aperta a tutti”, affinché “i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, abbiano diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi”.
Nei restanti 4 obiettivi il posizionamento dell’Università della Tuscia è sempre molto buono, attestandosi sempre entro le prime 600 università al mondo. È quindi valutato positivamente a livello internazionale il contributo delle attività dell’Ateneo nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 5 (Gender Equality) finalizzato a raggiungere l’uguaglianza di genere. Allo stesso modo risultano essere di rilievo le attività di ricerca, gestionali e istituzionali portate avanti dall’Ateneo della Tuscia nel contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 6 (Clean Water and Sanitation) – indirizzato a garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie – 13 (Climate Action) – finalizzato a promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico – e 17 (Partnership for the Goals) con il target di rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato tra istituzioni pubbliche, settore privato e società civile per lo sviluppo sostenibile.
“Il ranking THE Impact è l’unica classifica internazionale – conclude Luca Secondi, delegato del rettore al posizionamento nazionale e internazionale – che valuta globalmente le università rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Il punteggio degli atenei, nel complesso e per i singoli obiettivi, è costruito sulla base di indicatori attentamente calibrati per fornire paragoni completi ed equilibrati in quattro grandi aree: ricerca, gestione, divulgazione e insegnamento”.