Una fonte della Casa Bianca ha riferito che la Russia non solo non ha ritirato truppe, ma ha aggiunto almeno altri “7.000 militari” ai confini con l’Ucraina.

Sempre la fonte ufficiale Usa ha riferito che alcune delle nuove truppe sono arrivate mercoledì, definendo “falso” l’annuncio del ritiro da parte di Mosca. Sempre secondo la fonte ufficiale, la Russia potrebbe lanciare “in qualsiasi momento” una operazione che funga da falso pretesto per invadere l’Ucraina.

Il presidente americano Joe Biden e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno esortato Mosca a prendere misure concrete per disinnescare le tensioni, avvertendo che finora non è stato osservato alcun ritiro significativo delle truppe russe dal confine con l’Ucraina.

La Nato continua a non vedere “alcun ritiro delle truppe russe dai confini dell’Ucraina- spiega il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg nel corso della ministeriale Difesa a Bruxelles- Anzi Mosca sta inviando altre forze”. L’Italia, rappresentata dal ministro Lorenzo Guerini, si è detta “pronta a fare la sua parte” sull’invio di truppe per la deterrenza. Certo, segnali di apertura diplomatica da Mosca ci sono, tutti i leader lo riconoscono. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen  ha riferito: “Dopo le parole però adesso ci vogliono i fatti”.