epa09416913 US President Joe Biden delivers remarks on Afghanistan, in the East Room of The White House in Washington, DC , USA, 16 August 2021. EPA/Oliver Contreras / POOL

I repubblicani non sfondano a Midterm e i dem tengono meglio del previsto con risultati che potrebbero cambiare anche la corsa per la Casa Bianca nel 2024, penalizzando Donald Trump proprio alla vigilia del suo “grande annuncio” martedì prossimo a Mar-a-Lago e rilanciando le quotazioni di Joe Biden.

Quest’ultimo ha ribadito in una lunga conferenza stampa alla Casa Bianca la sua intenzione di ricandidarsi ma ha precisato di voler attendere il prossimo anno per confermarla. E se si dovesse ricandidare anche Trump, ha assicurato, “farò in modo che non vinca di nuovo”. L’atteso tsunami rosso repubblicano, come ha sottolineato lo stesso presidente, non si è abbattuto sulla sempre più spaccata democrazia americana. Il Grand Old Party avanza lentamente verso la riconquista della Camera: secondo una proiezione di Nbc, ai dem andranno 214 seggi (contro i 221 attuali) mentre i repubblicani ne avranno 221 (ora ne hanno 212), solo tre sopra il quorum di maggioranza, dopo aver strappato 13 posti ma con un guadagno netto di 9. Il Senato invece resta in bilico anche se la cruciale vittoria di John Fetterman in Pennsylvania contro il chirurgo Mehmet Oz, quel ‘dottor Oz’ televisivo che Trump aveva imposto contro il volere del partito per difendere un seggio Gop, fa sperare ai democratici di poter conservare almeno quella parità spezzata a loro favore dal voto della vicepresidente Kamala Harris. Ora il pallottoliere indica 49 a 48 per i repubblicani ma tutto dipenderà dall’esito di tre Stati: se non basteranno Arizona e Nevada a decidere le sorti della Camera alta, bisognerà attendere il ballottaggio del 6 dicembre in Georgia tra il reverendo dem Rafael Warnock e l’ex campione di football Herschel Walker, entrambi rimasti sotto il 50%. Resta inoltre l’incognita delle contestazioni.