L’interesse degli italiani nei confronti della vaccinazione anti-Covid sembra crescere, forse anche in vista delle festività natalizie, ma la situazione epidemiologica presenta comunque sfide. Sotto l’albero quest’anno conviveranno il virus evoluto della pandemia e quello stagionale dell’influenza, entrambi in aumento.

Un recente studio coordinato dall’University of Oxford, pubblicato su Nature, rivela che oltre il 4 su 5 dei contagi da Covid avviene attraverso contatti prolungati (più di un’ora) con persone positive, con il 40% dei casi che si verifica in famiglia. Al 21 dicembre, sono state somministrate oltre un milione e 721.000 dosi di vaccino anti-Covid, con un significativo aumento rispetto alla settimana precedente.

Tuttavia, parallelamente, i casi di Covid-19 sono in crescita. Nell’ultima settimana, 60.556 italiani sono stati colpiti dall’infezione, con un’incidenza di 103 casi ogni 100.000 abitanti, in aumento del 10% rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità (Rt) è salito da 0,80 a 0,96, pur rimanendo al di sotto della soglia epidemica.

Nonostante l’incremento dei casi, il rapporto del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità non segnala elementi di preoccupazione per i ricoveri, con tassi di occupazione dei posti letto stabili o leggermente in aumento in area medica e terapia intensiva.

Mentre la campagna di vaccinazione continua con Open Day in diverse regioni, la situazione influenzale mostra un’accelerazione. Nell’ultima settimana, 883.000 italiani sono stati colpiti da virus respiratori, con un aumento del 25% rispetto alla settimana precedente. I virus influenzali sono responsabili del 22% delle infezioni, confermando l’importanza della vaccinazione per le persone anziane o fragili.

La direzione generale della Prevenzione Sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia, e il matematico Giovanni Sebastiani evidenziano segnali positivi in alcune regioni dove la crescita dei ricoveri si è arrestata o è in diminuzione.

In attesa delle festività con riunioni familiari a rischio contagio, la raccomandazione è di procedere con prudenza, specialmente in presenza di persone anziane o fragili, e di evitare l’esposizione al contagio in caso di sintomi respiratori come raffreddore e tosse.