Il ministero spagnolo della Sanità ha confermato il primo morto in Spagna per il vaiolo delle scimmie. Nella Spagna ad oggi sono stati notificati 4.298 casi confermati. Dei 3.750 contagiati su cui si hanno informazioni, 120 sono stati ricoverati in ospedale (il 3,2%) e uno è morto, diventando la prima vittima in Spagna di questa malattia per la quale l’Oms ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale.

E in Brasile è un uomo di 41 anni il primo morto nel Paese per il vaiolo delle scimmie. L’uomo, che secondo i media locali aveva gravi problemi al sistema immunitario, è morto a Belo Horizonte, la capitale dello stato sudorientale di Minas Gerais, ieri.

San Francisco e lo Stato di New York hanno dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria dopo che i casi di vaiolo delle scimmie, continuano a salire. Lo riporta il Wahsington Post. La misure da parte di due delle aree più colpite negli Stati Uniti arriva mentre l’amministrazione Biden sta valutando di dichiarare l’emergenza nazionale. La sindaca di San Francisco London Breed ha annunciato che i casi della malattia sono quasi raddoppiati, a 261, in una settimana. Al momento, inoltre, non ci sono abbastanza vaccini per immunizzare tutta la popolazione a rischio. Anche nello Stato di New York i casi sono aumentati rapidamente negli ultimi giorni fino a raggiungere i 1.200.

1955 sono i casi confermati in Francia, di cui la maggioranza (814) nella regione parigina. Nell’Ile-de-France, secondo l’Agenzia regionale di Salute Ars, sono tra i 60 e i 70 i nuovi casi dichiarati ogni giorno. In Italia, un primo caso di vaiolo delle scimmie è stato isolato agli Spedali civili di Brescia. Si tratterebbe di un paziente  ricoverato nel reparto di malattie infettive, dopo il ritorno da un viaggio. Sarebbe in buone condizioni dopo la comparsa dei primi sintomi a livello cutaneo.