Il 24 giugno 2025 si è aperto all’Aia, nei Paesi Bassi, il vertice della NATO, segnato da dichiarazioni forti, incontri bilaterali e un clima diplomatico delicato, in particolare per la richiesta di aumento delle spese militari da parte degli Stati Uniti.
Il presidente americano Donald Trump, giunto nei Paesi Bassi nel pomeriggio, ha ribadito la sua proposta agli alleati di portare le spese per la difesa al 5% del PIL, un obiettivo più ambizioso del 2% attualmente in vigore. Ha reso pubblico un messaggio del segretario generale della NATO Mark Rutte che elogia il suo ruolo nel convincere l’Europa a investire di più. Tuttavia, ha criticato la Spagna per la sua contrarietà, definendola “ingiusta verso gli altri alleati”.
Il premier svedese Kristersson ha dichiarato che l’accordo sul 5% non è ancora scontato, sottolineando che non devono esserci eccezioni nazionali. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiarito che la Germania non aumenta gli investimenti per fare un favore a Trump, ma per contrastare la minaccia russa. Anche il ministro delle Finanze tedesco ha affermato che il pareggio di bilancio non è prioritario in questa fase, annunciando un anticipo degli investimenti sulla difesa.
La premier italiana Giorgia Meloni, intervenuta sia a Roma che al vertice, ha ribadito che una difesa europea parallela alla NATO sarebbe un errore, preferendo invece una “colonna europea” all’interno dell’Alleanza Atlantica. Meloni ha preso parte alla cena ufficiale offerta dai reali olandesi ai leader alleati.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato Emmanuel Macron, discutendo dell’invio di nuovi aerei Mirage e di investimenti congiunti in droni intercettori. Ha ribadito l’importanza del percorso irreversibile dell’Ucraina verso la NATO e ha annunciato un prossimo incontro con Trump.
Il segretario generale Mark Rutte ha evidenziato la crescente influenza di Russia e Cina nel Sahel e in Africa, sottolineando l’importanza del fianco sud dell’Alleanza. Il presidente turco Erdogan ha ribadito il sostegno della Turchia a una ripartizione equa degli oneri e al rafforzamento della sicurezza europea, ricordando che il suo paese gestisce il secondo esercito terrestre più grande della NATO.
La prima giornata del vertice si è conclusa con la cena ufficiale tra i capi di Stato e di governo. Il giorno seguente si terrà la sessione di lavoro principale, mentre alcuni eventi collaterali, come l’incontro con i partner asiatici, sono stati cancellati. Resta alta l’attenzione sulle decisioni che verranno prese riguardo alle spese militari e sulla posizione che gli alleati adotteranno nei confronti della Russia e del conflitto in Ucraina.










