La lunga vicenda del rimpatrio di Chico Forti, condannato all’ergastolo nel 2000 per l’omicidio di Dale Pike, sta giungendo al termine. Dopo quasi 24 anni, il 65enne trentino non è più detenuto nel carcere statale della Florida a Miami, ma è stato trasferito in una struttura federale dall’Immigration and Customs Enforcement.

Secondo la Farnesina, nella scheda di Forti del Florida Department of Correction è stata aggiunta la data del 15 maggio 2024 come data del rilascio. Forti ha commentato il trasferimento dicendo che per lui “ora comincia la rinascita” e si è mostrato “molto positivo”.

A Miami si è già tenuta l’udienza in cui Forti ha siglato l’accordo con il giudice federale per scontare il resto della pena in Italia. La Corte d’appello di Trento ha convertito la sentenza statunitense, e il trasferimento dovrebbe avvenire entro due o tre settimane.

Forti, nato a Trento nel 1959, è stato un noto sportivo nel windsurf e si è trasferito in Florida negli anni ’90, dove è diventato produttore di documentari e presentatore televisivo. Nel 1998 è stato coinvolto nell’omicidio di Dale Pike, per il quale si è sempre dichiarato innocente. La sua condanna all’ergastolo nel giugno 2000 ha suscitato grande clamore in Italia.

L’autorizzazione al trasferimento è stata annunciata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo un confronto con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, lo scorso primo marzo. I familiari di Forti mantengono un certo riserbo, ma lo zio Gianni Forti ha confermato il trasferimento e spera in tempi brevi per il rimpatrio.

Forti non tornerà in Italia da uomo libero: dovrà scontare la pena residua secondo il diritto italiano, potendo accedere gradualmente a permessi premio, semilibertà e infine libertà condizionata.