L’ex sindaco : “Se la caduta della mia amministrazione è stata dovuta all’appoggio di FI a Romoli in Provincia,  ricordo allora che sia Fdi che Lega per primi strinsero accordi  con il Pd in Provincia”.

VITERBO – L’ex sindaco di Viterbo, Giovanni Maria Arena, fa delle precisazioni in merito alla sfiducia ricevuta e dichiara: “Se la causa della caduta della mia amministrazione è l’appoggio del Pd ad Alessandro Romoli, candidato di Forza Italia, allora è bene ricordare che sia FdI che Lega furono i primi a stringere accordi con il Pd in provincia, motivandoli con la crisi pandemica.

Ora che la situazione della diffusione del virus ha raggiunto soglie molto preoccupanti, non sarebbe stato anomalo un accordo tra tutte le forze politiche per fronteggiare la gravissima situazione che stiamo vivendo.

Mi piacerebbe inoltre sapere, perché la crisi in comune non è stata provocata al momento della presentazione delle liste ma solo a risultati avvenuti? Che c’entrano inoltre le dinamiche di un altro ente, peraltro di secondo livello, con il comune di Viterbo? E’ come dire che se in un municipio romano c’è un’alleanza diversa da quella del comune di Roma, dovrebbe cadere il comune stesso.

Ho sempre dato il massimo spazio a tutte le forze politiche rappresentate in maggioranza e mi sono costantemente prodigato per risolvere i vari problemi che incontravano gli assessori.

Se si afferma che i partiti della mia ex maggioranza mi avrebbero chiesto di essere più incisivo, quando il sottoscritto, stanco dei continui litigi e battibecchi, era stato costretto anche ad azzerare la giunta, allora si è poco obiettivi. I miei ex alleati, che avevano gli assessorati più strategici, perché non sollecitavano i propri rappresentanti in giunta ad essere più incisivi, puntuali e determinati?

Trovo scorretto scaricare tutto sul sindaco, mentre sono d’accordo che era impossibile andare avanti ancora a causa delle continue contrapposizioni tra le forze politiche della maggioranza, con liti continue in giunta dove, “l’un contro l’altro armato”, si accusavano reciprocamente, contestando spesso i pareri dei dirigenti competenti.

Trovo poi ingeneroso e offensivo ridurre l’attività del sindaco a quella di tagliare solo i nastri, quando tutti sanno che ho dovuto impegnarmi fino all’inverosimile per superare le varie difficoltà e risolvere i tanti problemi che tutti mi scaricavano, quotidianamente.

Sono con la coscienza a posto, sicuro che il mio impegno è stato apprezzato da tanti cittadini e che il mio senso di responsabilità non è mai venuto meno, a differenza di quello dimostrato da chi, adesso, accusa senza alcuna autocritica”.